Come regolano il calore i gatti? Il ruolo del mantello, della pelle e del gene FGF5

Come regolano la temperatura i gatti? Scopri la funzione del loro mantello, perché non dovresti tosarli e prenditi cura del loro benessere con il test del DNA di Koko Genetics.

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¿Cómo regulan el calor los gatos? El papel del manto, la piel y el gen FGF5

A differenza degli esseri umani, i gatti sono quasi privi di ghiandole sudoripare sul corpo; la loro capacità di traspirazione termoregolatrice è limitata ai cuscinetti plantari. In quanto discendenti diretti del gatto selvatico africano (Felis lybica), conservano un'eccellente capacità di mantenere la temperatura corporea basale (tra 38 °C e 39,2 °C), ma necessitano di meccanismi biologici specifici per dissipare il calore nei periodi più caldi.

La prima linea di difesa del loro organismo è il mantello: lungi dall'essere una pelliccia soffocante, il pelo felino agisce come un isolante termico bidirezionale. Comprendere la termoregolazione felina e la sua base genetica è fondamentale per proteggere la loro salute da colpi di calore e ipotermia.

Come regolano la temperatura i gatti?

Per rimanere all'interno del loro intervallo termico fisiologico, i gatti combinano risposte fisiologiche e adattamenti comportamentali:

  • Vasodilatazione periferica: dilatano i vasi sanguigni di orecchie, zampe, muso e cuscinetti plantari per rilasciare il calore in eccesso verso l'esterno.
  • Evaporazione salivare: durante la toelettatura, depositano saliva sul mantello; evaporando, genera un effetto rinfrescante simile al sudore umano.
  • Isolamento tramite cuscinetto d'aria: il sottopelo crea una barriera d'aria microscopica che isola la cute dall'aria calda esterna in estate e trattiene il calore interno in inverno.

L'errore di tosare in estate: tagliare o tosare il pelo a un gatto elimina la sua naturale camera di isolamento ed espone la cute a scottature solari dirette, dermatiti e a un maggior rischio di colpo di calore.

La genetica dietro il mantello felino

La lunghezza, la densità e la consistenza del mantello sono determinate da specifiche varianti genetiche che influenzano direttamente la tolleranza termica dell'animale:

  • Lunghezza del pelo (gene FGF5): questo gene regola il ciclo di crescita del pelo. Le varianti dominanti producono pelo corto caratterizzato da una rapida crescita (rapida dissipazione del calore), mentre le mutazioni recessive generano mantelli semilunghi e lunghi (Persiano, Maine Coon), che richiedono spazzolature frequenti per evitare nodi che ostacolino la ventilazione cutanea.
  • Assenza di mantello (gene KRT71): razze nude come lo Sphynx sono prive sia di pelo di copertura che di sottopelo, il che le rende vulnerabili sia al freddo che alla radiazione solare diretta.
  • Consistenza e pelo riccio (geni KRT71 e LPAR6): razze come il Devon Rex o il Cornish Rex presentano un mantello molto fine composto quasi esclusivamente da sottopelo, con una bassa ritenzione termica.

Profili del mantello e risposta termica

Tipo di mantello

Genetica associata

Risposta termica

Cure raccomandate

Pelo corto

Allele dominante FGF5

Eccellente tolleranza al calore; perdita graduale di calore in inverno.

Spazzolatura settimanale per rimuovere il pelo morto.

Pelo lungo

Varianti recessive in FGF5

Elevata ritenzione di calore; vulnerabile all'umidità estrema.

Rimozione periodica del sottopelo; non ricorrere mai alla tosatura.

Senza pelo (Sphynx)

Variante semidominante in KRT71

Nessun isolamento naturale; sensibile alle temperature estreme.

Indumenti termici in inverno e ombra rigorosa in estate.

Pelo riccio (Rex)

Varianti recessive in KRT71 (re) o LPAR6 (r)

Sensibile alle correnti d'aria fredda e all'umidità.

Ambienti interni temperati e asciutti.

 

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